La Chiesa Pensile

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La Chiesa Pensile

In primo luogo la Chiesa Pensile. Conosciuta anche come Chiesa della Vergine Maria o El Muallaqa, è una delle chiese più antiche d’Egitto e si trova nella sua capitale, Il Cairo. Il suo nome deriva dal fatto che è costruita sopra la fortezza romana, sulla quale furono posti tronchi di palma, con uno strato di pietre, per formare il pavimento della cappella.
Storia della Chiesa Pensile
La storia narra che la Vergine Maria apparve nella chiesa pensile, in una visione di Anba Abraham che aveva trascorso tre giorni in preghiera e digiuno, quando il califfo, l’Imam El Mo’ezz El Din Al Allah gli chiese di spostare la montagna di Moqattam, per provare le parole del Vangelo: “Se aveste fede, anche quanto un granello di senape, potreste dire a questa montagna: spostati da qui a là, e si sposterà”. Secondo la storia, ci fu un grande terremoto e la montagna si spostò. Dopo aver assistito al miracolo, il califfo permise al patriarca Abramo di restaurare le chiese di El Moallaqa (la chiesa pensile) e Abu Sefein.
Dove si trova la Chiesa Pensile?
In modo unico, la Chiesa Pensile si trova nel Quartiere Copto, che a sua volta si trova nel Vecchio Cairo.
Il Quartiere Copto è il cuore della comunità cristiana indigena dell’Egitto. Inoltre, un’oasi di pace e tranquillità con una storia ricca e interessante.
A sud del Museo Copto, su Sharia Mar Girgis (la via principale parallela alla metropolitana), una facciata in pietra con iscrizioni arabe e copte segna l’ingresso alla Chiesa Pensile.
Gli archeologi hanno trovato lì i resti di un piccolo insediamento sulle rive del Nilo risalente al VI secolo a.C.
Nel II secolo, inoltre, i Romani stabilirono una fortezza chiamata “Babilonia in Egitto”. È molto probabile che il nome Babilonia derivi da una versione romana.
Questo luogo ricorda alcune zone dell’antica città di Gerusalemme.

Conclusione

Ancora, la Chiesa Pensile, costruita alla fine del VII secolo, inoltre, nello stesso sito dove ce n’era un’altra del III o IV secolo che era per i soldati che erano lì. L’ingresso a questa chiesa è attraverso la via Shar’a Mari che è molto bella; le sue pareti interne sono adornate con reliquie di santi e icone che rappresentano la vita e la morte. L’altare di marmo, ricoperto di mosaici; il santuario di Takla Haymanot, il santo patrono dell’Etiopia, e i 7 altari che hanno icone intarsiate con ebano e legno di cedro la rendono un luogo da visitare.

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