Moschea del Sultano Hassan

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Moschea del Sultano Hassan

La Moschea del Sultano Hassan è ampiamente considerata il più bel esempio di architettura mamelucca del primo periodo al Cairo. Massiccia, imponente e riccamente decorata, è spesso citata dagli storici come uno dei monumenti islamici più significativi al mondo.

Originariamente progettata come Madrasa (una scuola dedicata agli insegnamenti islamici) e come moschea congregazionale per i sermoni del venerdì, è rimasta per secoli a testimonianza della grandezza della storia egiziana. Con una superficie di quasi 8.000 metri quadrati, è una delle moschee più grandi esistenti.

Se visitate la capitale egiziana, ammirare la bellezza di questo monumento è un must.

Consiglio del viaggiatore: Cercate di visitarla al mattino. Il mausoleo è stato progettato architettonicamente affinché i raggi dell’alba inondino l’intero recinto, creando un’atmosfera spirituale e fotogenica.

La Storia: Ambizione e Tragedia
La costruzione di questo gioiello dell’arte islamica iniziò nel 1356 (a metà del XIV secolo). Fu scelto un sito in uno dei punti più alti vicino alla Cittadella di Saladino, offrendo una delle migliori viste panoramiche del Cairo.

Tuttavia, la storia della sua costruzione è drammatica e tragica. La moschea fu commissionata dal Sultano Hassan, un sovrano che salì al trono due volte: la prima a 13 anni (quando fu deposto), e di nuovo nel 1356. Sebbene sia responsabile di questa magnifica struttura, non la vide mai completata a causa di circostanze strane e violente.
Il “Cattivo Presagio” del Minareto
Ci sono due versioni storiche sulla morte del Sultano, spesso legate alla moschea stessa. La storia più diffusa coinvolge un tragico incidente. Durante la costruzione, uno dei massicci minareti crollò, uccidendo circa 300 persone (orfani e studenti). Questa catastrofe fu interpretata dal pubblico come un “cattivo presagio” e un messaggio divino contro il Sultano.

Le voci di sventura si diffusero rapidamente. Solo 33 giorni dopo la caduta del minareto, il Sultano Hassan fu assassinato nel 1361.
Il Complotto di Assassinio
La seconda versione della morte del Sultano riguarda la corruzione politica e l’esaurimento della forza lavoro: si dice che Hassan ordinò che il lavoro continuasse senza un solo giorno di riposo. Mettendo i suoi favoriti in posizioni di potere, irritò l’élite mamelucca consolidata. Fu ordito un complotto dal suo stesso comandante in capo, Yalbugha al-Umari, un uomo che il Sultano credeva erroneamente leale.

Solo due anni dopo la morte del Sultano, la moschea fu finalmente completata da uno dei suoi funzionari, Bashir Al Gamdar.
Architettura: Un Design Innovativo
Il sovrintendente alla costruzione, il Principe Muhammad bin Baylik, supervisionò un progetto di enormi proporzioni.

Dimensioni: Il complesso è lungo 150 metri con mura che si innalzano per 35 metri. Il minareto più alto raggiunge quasi 70 metri (precisamente 68 metri).
La Disposizione: All’ingresso, si è accolti da un grande cortile centrale con un pavimento a mosaico mozzafiato e una fontana centrale per le abluzioni rituali.
Le Madrasa: Quattro enormi sale voltate (iwan) si aprono sul cortile. Ognuna era una scuola dedicata allo studio del Corano e delle quattro scuole di giurisprudenza sunnita. Queste aree sono caratterizzate da lampade sospese e sorprendenti bordi rossi e neri.

Perché Fu Rivoluzionaria?
La Moschea del Sultano Hassan al Cairo introdusse diverse innovazioni architettoniche che cambiarono il design delle moschee nel mondo arabo:

La Cupola: L’enorme cupola a forma di uovo era insolita per il suo tempo, senza precedenti in Egitto, Siria o Yemen.
La Posizione del Mausoleo: Il Sultano pose il suo mausoleo dietro la sala di preghiera (il muro della Qibla). Nelle epoche precedenti, porre un corpo umano in direzione della preghiera era considerato una profanazione, rendendo questa una mossa controversa e audace.
I Quattro Minareti: Il piano originale prevedeva quattro minareti: due minareti doppi su ciascun lato. Questo non era mai stato tentato prima. Tuttavia, a causa del crollo strutturale menzionato in precedenza, il piano non fu mai completamente realizzato, e solo tre furono completati (con due sopravvissuti oggi nella loro forma attuale).

Come Arrivare alla Moschea e Madrasa del Sultano Hassan
La moschea si trova in piazza El-Qalaa, direttamente accanto alla Moschea Al-Rifai. Poiché sono affiancate, vengono quasi sempre visitate insieme.

Posizione: Sotto la Cittadella di Saladino.
Trasporti: Il modo più comodo per raggiungere la moschea è in taxi o auto privata (si consiglia Uber/Careem).
Tour: Molti tour guidati alla Cittadella includono una sosta qui.

Buono a sapersi

Domande frequenti

La Moschea del Sultano Hassan è famosa per essere il più pregevole esempio di architettura mamelucca del primo periodo al Cairo e uno dei monumenti islamici più importanti al mondo, noto per le sue dimensioni imponenti e il design innovativo.

La costruzione della Moschea del Sultano Hassan iniziò nel 1356 d.C., a metà del XIV secolo, e fu completata due anni dopo la morte del Sultano, intorno al 1363 d.C.

La moschea fu originariamente progettata sia come moschea congregazionale per le preghiere del venerdì sia come madrasa, con quattro scuole separate dedicate alle quattro tradizioni giuridiche islamiche sunnite.

Il Sultano Hassan fu assassinato nel 1361, prima che la moschea fosse completata. La sua morte è spesso collegata a intrighi politici e al tragico crollo di un minareto, considerato un cattivo presagio.

La moschea introdusse caratteristiche rivoluzionarie, tra cui una grande cupola a forma di uovo, un mausoleo senza precedenti posto dietro il muro della qibla, e un ambizioso progetto per quattro minareti, mai tentato prima.

La moschea si trova in Piazza El-Qalaa, accanto alla Moschea di Al-Rifai, sotto la Cittadella di Saladino. Il modo più semplice per raggiungerla è in taxi o con servizi di ride-hailing come Uber o Careem.

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